Il Gruppo. Una tela di Edoardo Ettorre per celebrare Bike4truce. Rims of peace 2026

La tela di Edoardo Ettorre , intitolata “Il Gruppo”, è stata creata per  celebrare Bike4truce. Rims of peace 2026. Ci è piaciuta all’istante . Dopo averne parlato con Enrico, l’abbiamo scelta e per Edoardo c’è  stato un unanime: bravo!  che bella!

La descrizione dell’opera così recita:
“Una “catena umana” di ciclisti avanza lasciando scie di colore, come se ogni persona portasse con sé la propria identità cromatica.
ll movimento diventa pittura, la strada diventa tela.
Nessuno è uguale all’altro, ma tutti procedono nella stessa direzione.
È un’immagine potente di convivenza, dove le differenze non si annullano ma si sommano, creando energia collettiva.
Un dipinto che celebra la diversità come forza, e il viaggio come esperienza condivisa.”

La descrizione della tela, stampabile, si trova qui.

Il ciclotour di protesta contro tutte le guerre Milano (17 Marzo – Bormio il 20 Marzo) è stata un’esperienza divertente, gratificante e istruttiva. Si poteva essere in tanti, ma non era facile volendo rispettare le date fissate dalla Risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU sulla Tregua Olimpica che ne aveva richiesta, inutilmente, l’osservanza durante il periodo dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026…Qualcuno ha sentito questa notizia durante le  cerimonie di apertura e di chiusura, o le ore di trasmissione e di commenti ? Se è successo, non ce ne siamo accorti . Per certo non c’è stata un sentimento diffuso e che abbia sollecitato gli organizzatori e il governo italiano a ricordarlo pubblicamente e a sfruttare questa occasione per affrontare argomenti complessi con una bozza di programma e un pizzico di speranza che si possa vivere in pace. Un argomento ostico in tempo di guerra , di crescita del valore azionario delle industrie belliche e di genocidi. Per questo , negli  ultimi mesi in particolare,  abbiamo ammirato il coraggio dei pronunciamenti accorati  di Papa Leone XIV e  del Presidente Mattarella e la loro pazienza nel ripetere che la pace non è un utopia, ma è un progetto di vita per l’intera umanità.
La fortuna ci ha aiutato, pedalando in una settimana di clima primaverile e visitando i luoghi che si affacciano lungo  le ciclabili  della Martesana e quelle della Bassa e dell’ Alta Valtellina che costeggiano il fiume Adda: da non perdere!

Abbiamo incontrato parecchie facce nuove. La prima, dal sorriso splendente e dal pancione crescente, è stata Paola Gianotti e, grazie alla sua rete di relazioni, siamo stati allietati dalla compagnia di  Alessandro, Donato e Gianluca. Speriamo di rincontrarci per le nostre passioni comuni tra le quali, quella per il buon vino e il formaggio  “gorgonzola” che non si trova nei ristoranti dell’omonima città e nena che nella “Bottega” del simpatico titolare. Simo convinti che succederà,  perchè certe amicizie non sono occasionali. Siamo stati accolti con simpatia anche da decine di camminatori, tutti convinti a ripetere che non c’è niente di meglio della pace per vivere bene.

Avevamo proposto ai Comuni nei quali abbiamo fatto tappa di concedere il loro patrocinio e, se avessero individuato un parete adatta, avevamo promesso di realizzare un  murale di grandi dimensioni.
Te l’immagini il disegno riprodotto sulla tela di Edoardo in una dimensione di 7×7 metri, o giù di lì?
Questa operazione si è inceppata (Enrico si mangia ancora le unghie per l’occasione persa!), ma siamo riconoscenti ai Comuni di Trezzo sull’Adda e di Lecco che ci hanno concesso il patrocinio e ai Sindaci che ci hanno ricevuto , con tanto di tricolore, nei rispettivi Municipi. Forse, non è un caso che su queste facciate  campeggia lo striscione di Emergency che dice “il Comune ripudia la guerra”. Striscioni che, se non ci sbagliamo, non abbiamo visto a Sondrio e a Bormio. Ci dispiace, noi ci abbiamo provato anche con loro e nulla impedisce che possano cambiare idea, ma quando si potranno riorganizzare le Olimpiadi invernali Valtellina e, inoltre, chi parteciperà a un movimento globale per assegnare il premio Nobel per la pace alla “bicicletta”?
Facci sapere come raggiungerti e te lo diremo. Per adesso, accontentiamoci dei risultati raggiunti e continuiamo a pedalare.

 

 

 

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