Ciclotour Bike4truce. Rims of peace 2026

 

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    Il Manifesto di Bike4truce. Rims of peace 2026

     

    Stop the war-Bike4truce

    La pace esiste, vuole abitarci, ha il mite potere di illuminare e allargare l’intelligenza, resiste alla violenza e la vince. La pace ha il respiro dell’eterno: mentre al male si grida “basta”, alla pace si sussurra “per sempre”.
    Papa Leone XIV, “La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante”
    Il desiderio di pace è sempre più alto e diviene sempre più incomprensibile e ripugnante il rifiuto di chi la nega perché si sente più forte.
    Sergio Mattarella

    Il nostro pensiero è che la guerra sia il disastro peggiore che l’umanità possa affrontare. A questa barbarie bisogna opporre iniziative concrete.

    Siamo vicini alle popolazioni che soffrono per le atrocità commesse da avidi “signori delle armi”, cinici e spietati, assatanati dalla violenza, dal denaro e dal dominio.

    Non vogliamo perdere l’occasione che, nel periodo che va dal 31 Gennaio al 22 Marzo 2026, ha fissato il periodo di “tregua olimpica” connesso alle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, in base alla Risoluzione approvata da 165 Paesi aderenti all’ONU.

    Chiediamo che questa volontà sia rispettata e non rappresenti solo una “pia illusione”.

    Vogliamo catturare lo sguardo, suscitare meraviglia e consenso attorno ad un movimento di protesta  “disarmata e disarmante” che vuole fermare le guerre.

    Vogliamo che si alzi un grido corale, vigoroso e prestante che non rimanga inascoltato.

    Bike4Truce_Rims of Peace 2026 (Milano-Bormio. Dal 17 al 20 Marzo) è l’esempio di quel particolare modo di vivere l’esperienza multisensoriale del cicloturismo che permette di incontrare persone, di scoprire paesaggi e luoghi, di aprire dialoghi costruttivi e pacifici, di arricchirsi attraverso il viaggio e di sudare per raggiungere la meta.

    Con la tua partecipazione all’iniziativa vogliamo riproporre la candidatura della “bicicletta” al Premio Nobel per la Pace.

    Dopo il tentativo che, grazie all’impegno profuso dalla redazione della tramissione Caterpillar della RAI-Radio 2 e a Paola Gianotti che consegnò materialmente la canditatura al Comitato di Oslo nel 2016, ha lanciato il messaggio che è racchisuo nella pratica quotidiana dell’etica del pedalare e che sostiene uno stile di vita rispettoso degli equilibri individuali, relazionali e naturali.

    Ci piace ricordare che furono Alfredo Martini, il compianto commissario tecnico della Nazionale italiana di ciclismo e la redazione di Bikeitalia, che per primi, espressero questa nobile e audace richiesta.